Una soluzione per il superamento delle barriere architettoniche, destinata esclusivamente all’utilizzo di persone con limitate capacità motorie, è il montascale. I montascale, grazie al loro ridotto ingombro, possono essere montati su quasi tutte le scale, indipendentemente dalla lunghezza delle rampe, anche sulle scale più strette (fino al limite di circa 70 cm di larghezza del vano scala) e possono superare con facilità tutti i tipi di curva.

L’installazione di un montascale, che si fissa facilmente ai gradini senza demolizioni, non modifica né la volumetria né la struttura delle scale, non è quindi considerato un’opera edilizia; può essere facilmente rimosso ripristinando perfettamente la situazione precedente.

I montascale possono essere a poltroncina (per stare seduti) o a piattaforma (per stare in piedi o sulla sedia a rotelle); la poltroncina o la piattaforma vengono sempre ripiegate se non utilizzate e parcheggiate o in alto o in basso (occupando circa 30 cm); la rotaia di scorrimento dell’apparecchio è di dimensioni tali (15-20 cm) che non impedisce assolutamente di salire e scendere le scale a piedi.

Grazie ai motori alimentato a batteria, i montascale sono molto silenziosi e di funzionamento semplice. I montascale rappresentano una soluzione economica e di facile realizzazione per consentire il trasporto di persone con problemi motori ma non risolvono il problema della mobilità verticale per il resto dell’utenza. Inoltre, presentano lo svantaggio di non potere essere liberamente fruibili dalla persona disabile, ma necessitano, nella quasi totalità dei casi, l’esigenza della presenza di un servizio di accoglienza ed accompagnamento.

Normativa montascale o servoscale

  • Direttiva Macchine 89/392/CEE e alla legislazione nazionale che la traspone;
  • Direttiva 89/336 CEE (“compatibilità elettromagnetica”);
  • Direttiva 73/23 CEE (“bassa tensione”);
  • D.M. 236 del 14 giugno 1989 (“abbattimento barriere architettoniche”;
  • Norme UNI 9801 per gli apparecchi servoscala.